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Blogger: auradanzante07
amo la musica e la danza, soprattutto quella classica. per questa ragione il mio nick auradanzante07 :) amo molto, anche, recitare. la recitazione come la musica e la danza è il far volare fuori da me stessa le mie forti emozioni, forti sensazioni, forti passioni...questa è la foto di una squisita donna e sensibile attrice , di cui io sono sua incredibile sosia. :))

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giovedì, 25 gennaio 2007

Taci. Ascolta.

La pioggia sul pineto

Taci. Su le soglie
del bosco non odo
parole che dici
umane; ma odo
parole più nuove
che parlano gocciole e foglie
lontane.
Ascolta. Piove
dalle nuvole sparse.
Piove su le tamerici
salmastre ed arse,
piove sui pini
scagliosi ed irti,
piove su i mirti
divini,
su le ginestre fulgenti
di fiori accolti,
su i ginepri folti
di coccole aulenti,
piove su i nostri volti
silvani,
piove su le nostre mani
ignude,
su i nostri vestimenti
leggeri,
su i freschi pensieri
che l'anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
t'illuse, che oggi m'illude,
o Ermione.

Odi? La pioggia cade
su la solitaria
verdura
con un crepitio che dura
e varia nell'aria secondo le fronde
più rade, men rade.
Ascolta. Risponde
al pianto il canto
delle cicale
che il pianto australe
non impaura,
né il ciel cinerino.
E il pino
ha un suono, e il mirto
altro suono, e il ginepro
altro ancora, stromenti
diversi
sotto innumerevoli dita.
E immensi
noi siam nello spirito
silvestre,
d'arborea vita viventi;
e il tuo volto ebro
è molle di pioggia
come una foglia,
e le tue chiome
auliscono come
le chiare ginestre,
o creatura terrestre
che hai nome
Ermione.

Ascolta, Ascolta. L'accordo
delle aeree cicale
a poco a poco
più sordo
si fa sotto il pianto
che cresce;
ma un canto vi si mesce
più roco
che di laggiù sale,
dall'umida ombra remota.
Più sordo e più fioco
s'allenta, si spegne.
Sola una nota
ancor trema, si spegne,
risorge, trema, si spegne.
Non s'ode su tutta la fronda
crosciare
l'argentea pioggia
che monda,
il croscio che varia
secondo la fronda
più folta, men folta.
Ascolta.
La figlia dell'aria
è muta: ma la figlia
del limo lontana,
la rana,
canta nell'ombra più fonda,
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su le tue ciglia,
Ermione.

Piove su le tue ciglia nere
sì che par tu pianga
ma di piacere; non bianca
ma quasi fatta virente,
par da scorza tu esca.
E tutta la vita è in noi fresca
aulente,
il cuor nel petto è come pesca
intatta,
tra le palpebre gli occhi
son come polle tra l'erbe,
i denti negli alveoli
son come mandorle acerbe.
E andiam di fratta in fratta,
or congiunti or disciolti
( e il verde vigor rude
ci allaccia i melleoli
c'intrica i ginocchi)
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su i nostri volti
silvani,
piove su le nostre mani

ignude,
su i nostri vestimenti
leggeri,
su i freschi pensieri
che l'anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
m'illuse, che oggi t'illude,
o Ermione.

(Gabriele D'Annunzio)

 

Vi invito a leggere questi versi non per udire "parole che dici umane", ma  per udire "parole più nuove/ che parlano gocciole e foglie/ lontane".

Ascoltiamo la musica delle gocce della pioggia che cadono sul vario tipo di foglie con un suono, un canto, un timbro, un tintinnio sempre diversi.

Inebriati dalla pioggia e dalla risonante melodia della natura, noi, come il Poeta ed Ermione,lasciamoci prendere totalmente dal piacere delle sensazioni e diveniamo noi stessi pure emozioni.

Cerchiamo una forte adesione con il bosco ed il suo vibrare e trasformiamoci in creature vegetali  su cui la pioggia si posa con vari ritmi (e il tuo volto ebro/ è molle di pioggia/ come una foglia).

Godiamo intensamente

nel "sentire" questi versi.

Aura.

postato da: auradanzante07 alle ore 02:40 | link | commenti (8)
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martedì, 23 gennaio 2007

Per il viso di Primavera.

The cats will know

Ancora cadrà la pioggia
sui tuoi dolci selciati,
una pioggia leggera
come un alito o un passo.
Ancora la brezza e l'alba
fioriranno leggere
come sotto il tuo passo,
quando tu rientrerai.
Tra fiori e davanzali
i gatti lo sapranno.

Ci saranno altri giorni,
ci saranno altre voci.
Sorriderai da sola.
I gatti lo sapranno.
Udrai parole antiche,
parole stanche e vane
come i costumi smessi
delle feste di ieri.

Farai gesti anche tu.
Risponderai parole -
viso di primavera,
farai gesti anche tu.

I gatti lo sapranno,
viso di primavera;
e la pioggia leggera,
l'alba color giacinto,
che dilaniano il cuore
di chi più non ti spera,
sono il triste sorriso
che sorridi da sola.
Ci saranno altri giorni,
altre voci e risvegli.
Soffriremo nell'alba,
viso di Primavera.

(Cesare Pavese)

Questa poesia mi è stata dedicata

da una persona a me molto cara

ed io ho un ricordo speciale

legato a questi versi.

Aura

postato da: auradanzante07 alle ore 23:50 | link | commenti (4)
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Qualcosa a cui pensare.

Nessuno può toccare la grandezza di cui è pur capace,

se prima non ha la forza di vedere la sua piccolezza.

(Bertrand Russell)

Meditiamo.

Con un sorriso.

Aura

postato da: auradanzante07 alle ore 22:32 | link | commenti (4)
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Per Voi.

Non sono niente.
Non sarò mai niente.
Non posso volere d'essere niente.
A parte questo, ho in me tutti i sogni del mondo.

(Fernando Pessoa)

Per Voi

da Aura

postato da: auradanzante07 alle ore 15:06 | link | commenti (2)
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Il sole caldo, più caldo, caldissimo.

Andiamo a sentire sulla nostra pelle questo tipo di sole!

Caldo sorriso solare.

Aura

Bluegirl propone...

postato da: auradanzante07 alle ore 00:39 | link | commenti
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domenica, 21 gennaio 2007

Buona notte con il mio amato Pessoa.

Quasi anonima sorridi
e il sole indora i tuoi capelli.
Perché per essere felici
È necessario non saperlo?

(Fernando Pessoa) 

Buona notte per voi con Armonia.

Aura

postato da: auradanzante07 alle ore 23:16 | link | commenti (2)
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Qualcosa di veramente Grande.

Forse un mattino andando in un'aria di vetro

Forse un mattino andando in un'aria di vetro,
arida,rivolgendomi vedró compirsi il miracolo:
il nulla alle mie spalle, il vuoto dietro
di me, con un terrore di ubriaco.

Poi come s'uno schermo, s'accamperanno di gitto
alberi case colli per l'inganno consueto.
Ma sarà troppo tardi; ed io me n'andró zitto
tra gli uomini che non si voltano, col mio segreto.

(Eugenio Montale, Ossi di Seppia)

Mettete voi la Musica

per creare Armonia

con questa Poesia.

Aura

postato da: auradanzante07 alle ore 20:38 | link | commenti (1)
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Un eteronimo di Aura parla alle persone ironiche ed intelligenti che leggeranno questo nuovo post.

"essa ci parla della speranza
verso la quale, come un bambino
che dorme, dormendo sorridiamo."

Io sorrido con lo stesso tipo di "speranza" del grande poeta Pessoa...
La voce che ci parla di questa speciale speranza può tacere...e...
Aura

Aura aveva scritto ciò come commento alla poesia di F. Pessoa, da lei a voi dedicata precedentemente.

Ora queste parole divengono un nuovo post.

Come Pessoa, Aura ha qualche eteronimo.

Io sono uno di questi ed amo l'ironia e la intelligenza. 

Ho un mio modo di essere diverso da quello di Aura ed una mia volontà. Scrivo in una maniera differente.

Ho un nome che mi piace molto. 

Rossadanza

 

postato da: auradanzante07 alle ore 01:30 | link | commenti (2)
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Per voi qualcosa di molto speciale, una poesia di Fernando Pessoa

LE ISOLE FORTUNATE

Quale voce viene sul suono delle onde
che non è la voce del mare?
E' la voce di qualcuno che ci parla,
ma che, se ascoltiamo, tace,
proprio per esserci messi ad ascoltare.

E solo se, mezzo addormentati,
udiamo senza sapere che udiamo,
essa ci parla della speranza
verso la quale, come un bambino
che dorme, dormendo sorridiamo.

Sono isole fortunate,
sono terre che non hanno luogo,
dove il Re vive aspettando.
Ma, se vi andiamo destando,
tace la voce, e solo c'è il mare.

Con un sorriso sempre.

Aura

postato da: auradanzante07 alle ore 00:04 | link | commenti (2)
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sabato, 20 gennaio 2007

I sogni muoiono all'alba?

Io, normalmente, vado a letto tardi.

Mi sono dovuta alzare presto questa mattina (ho dormito pochissimo!) perchè ho una giornata piena di impegni pesanti e devo riodinare tutti i miei pensieri per essere all'altezza di ciò che mi aspetta oggi.

Mi ronza per la testa questa frase: "I sogni muoiono all'alba." Conosco perfettamente il perchè di questo vagare di queste parole in me.

Vorrei poter ancora rivedere il Direttore Indro Montanelli che ho conosciuto da ragazzina mentre lui era, già, anziano.

Si può contestare Montanelli come uomo e come personaggio pubblico, ma è stato un grande giornalista, scrittore, storico e ha vissuto sempre controcorrente....e...poi...io gli volevo bene...

Sembrava così distante da tutti. Non lo era. Aveva un suo particolarissimo modo di essere.

Mostrava molta tenerezza per me. 

Adesso gli chiederei: "Direttore, i sogni possono, anche, non morire all'alba?" Chissà che cosa mi risponderebbe.

Quale risposta si può dare a questa domanda.

Lo chiedo a voi che visiterete il mio blog-non blog.

Con un sorriso

Aura

Girando il film «I sogni muoiono all’alba»

Neppure io possiedo più una copia del film «I sogni muoiono all’alba», di cui posso solo raccontarle la storia. (...) Quando, dopo il '56, tornai da Budapest, dove avevo assistito alla famosa rivolta, mi trovai bersaglio di violente polemiche per l'interpretazione che nei miei articoli ne avevo dato.
Ecco perché, quando il grande Rizzoli mi offrì di fare un film su quell'avvenimento, accettai, ma ponendo una condizione: di essere io a dirigerlo. Giustamente Rizzoli mi obiettò che io non avevo mai visto una macchina da ripresa. Gli risposi che per questo mi sarei affidato a due eccellenti operatori di mia e sua completa fiducia, Craveri e Gras, ma sotto il mio controllo. (...) Come film forse non valeva molto. (...) Ma come documento quel film - scusi la presunzione - valeva molto.

Dal «Corriere» dell’8 settembre 1998 con firma Indro Montanelli


postato da: auradanzante07 alle ore 06:00 | link | commenti (5)
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